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Mutui Casa con Euribor Negativo

L’Euribor è sceso in negativo per la prima volta 4 anni fa, una situazione prima di allora alquanto rara, ma che da allora è diventata lo standard.

Nel 2020 e nel 2021 si prevedono ulteriori ribassi e, in ogni caso, sarà molto difficile riuscire a vedere un ritorno in positivo per questo tasso di interesse.

Perché l’Euribor 3 mesi è sceso in negativo?

Le motivazioni sono da ricercare nella particolare situazione economica che stiamo vivendo da qualche anno a questa parte: la crisi ha spinto la BCE e il suo ex-presidente, Mario Draghi, a decidere per un ribasso dei tassi di interesse al minimo storico (0,05%), ma oltre a questo (e più di questo) c’è da dire che il QE (Quantitative Easing) voluto dallo stesso Draghi influisce sul costo del denaro.

Anche oggi, con l'attuale presidente Christine Lagarde, la situazione economica bench´ in ripresa non è ancora completamente florida. In aggiunta, i rischi alla stabilità economica proposti dal coronavirus sono enormi e si potrebbero ripercuotere ancora nel futuro.

Ecco che l’Euribor in tempo reale è sceso in negativo, era una situazione ampiamente prevista e che, benché sia particolare e non comune, non deve meravigliarci.

Euribor a 3 mesi, negativo anche nel 2020 e 2021?

Le previsioni dicono di sì, che l’Euribor a 3 mesi rimarrà in negativo anche questo e il prossimo anno. Non ci sono previsioni di miglioramento a breve termine dell’economia dell’Eurozona, soprattutto dopo il già citato coronavirus COVID-19.

Euribor negativo e mutui, cosa succede?

Il discorso dell’Euribor in negativo ci interesse molto per i mutui. Sappiamo infatti che questo tasso viene considerato dalle banche per concedere i mutui a tasso variabile (a scelta del cliente, è possibile optare tra Euribor e tasso BCE).

Per chi ha già in essere un mutuo a tasso variabile indicizzato all’Euribor, la situazione dovrebbe essere migliore, nel senso che il tasso dovrebbe scendere di conseguenza (ma fate attenzione a controllare che nel contratto non ci siano delle clausole che tutelano l’istituto bancario proprio da questa evenienza).

Per i nuovi mutui, le banche potrebbero inserire una clausola in base alla quale il tasso di interesse non potrà mai scendere sotto lo spread.

Se non è stabilito diversamente, il tasso di interesse finale dovrebbe continuare ad essere sommato algebricamente, dunque l’Euribor negativo dovrebbe essere sottratto allo spread.

Attenzione anche alle banche che potrebbero cercare di voler rinegoziare il contratto con il cliente, chiedendo una revisione delle condizioni proprio in virtù dei tassi di interesse negativi.

Questo potrebbe accadere sia per i mutui in Euro che per quelli in franchi svizzeri concessi ai cittadini italiani (che vengono invece indicizzati al Libor, il tasso interbancario svizzero).